Centro Funzionale Decentrato

Dal 1 dicembre 2014 è operativo il Centro Funzionale Decentrato (CFD) della Protezione Civile del Friuli Venezia Giulia istituito conL. R. 3/2014.La struttura è prevista dalla normativa nazionale in materia di protezione civile (L. 225/1992, come integrata dalla L. 100/2012) ed opera secondo le linee guida nazionali contenute nella Dir.P.C.M. 27/02/2004 e del Regolamento regionale approvato con Del.G.R. 1939/14 (pubblicata sul BUR n.44 del 29/10/2014).

Il Centro Funzionale Decentrato del Friuli Venezia Giulia è alla base del sistema di allertamento regionale per le avversità di carattere meteorologico, idrogeologico ed idraulico. La struttura fa parte delle rete nazionale dei centri funzionali che costituiscono il sistema nazionale di allertamento assieme ai centri di competenza e al Centro Funzionale Centrale operante presso il Dipartimento nazionale della protezione civile.
Dal punto di vista organizzativo, il Centro Funzionale del Friuli Venezia Giulia è suddiviso nel Settore Meteo e nel Settore IdroGeo.
Al Settore Meteo sono demandate le previsioni, il monitoraggio e la sorveglianza dei fenomeni meteorologici. Tali attività sono svolte dall'ARPA, che concorre al Centro Funzionale tramite l'Osservatorio Meteorologico (OSMER) che predispone giornalmente, per le diverso zone di previsione meteo nelle quali è suddiviso il territorio regionale, un Bollettino di vigilanza meteorologica regionale dove per ogni fenomeno meteo viene indicato un indice di probabilità o significatività suddiviso in cinque classi; qualora siano previsti fenomeni meteorologici avversi per le successive 24-36 ore, OSMER produce un "Avviso meteorologico regionale" con evidenziati gli scenari previsti e la loro evoluzione spazio-temporale.
Il Settore IdroGeo ha il compito di effettuare quotidianamente la valutazione dei possibili scenari di criticità idraulica ed idrogeologica per le 4 zone di allerta che compongono la Regione ed emette un "Bollettino di criticità regionale" ed eventualmente un "Avviso di criticità".La valutazione è effettuata per ciascuna delle quattro zone di allerta rappresentate nella mappa secondo quattro diversi livelli di criticità identificati con codice colore VERDE, GIALLO, ARANCIONE, ROSSO a cui sono associati diversi scenari di riferimento (allegato 1 al Regolamento regionale)