Sala tecnici

Reti di monitoraggio sismico

Il monitoraggio sismico in Friuli Venezia Giulia è garantito da 2 reti sismologiche:

  • La rete sismometrica a corto periodo, composta da 15 stazioni digitali collegate via radio con la SOR di Palmanova, permette di determinare in tempo reale gli ipocentri e le magnitudo degli eventi generatisi entro i confini regionali.
  • La rete accelerometrica, composta da 15 stazioni, verrà integrata con quella nazionale del Dipartimento nazionale di Protezione Civile.

La Protezione Civile della Regione è inoltre partner del progetto Interreg IIIa Italia-Austria “Reti sismologiche senza frontiere nelle alpi sud-orientali” per il monitoraggio in tempo reale della sismicità in particolare nelle aree di confine tra Italia, Austria e Slovenia. Con questo progetto sono state installate nuove stazioni a larga banda in territorio italiano ed austriaco i cui dati confluiscono in tempo reale alla SOR tramite il software Antelope.

Reti di monitoraggio idrometeorologico

La rete idrometeorologica regionale della Protezione Civile è costituita da più di 150 centraline di monitoraggio distribuite sul territorio, ciascuna dotata di diversi sensori per rilevare la piovosità, il livello dei corsi d’acqua, la temperatura dell’aria, l’altezza della neve, la pressione atmosferica, la direzione e velocità del vento.
Le centraline trasmettono i dati via radio ogni mezz’ora alla SOR dove vengono visualizzati e analizzati dai tecnici.
Nella SOR confluiscono anche i dati rilevati dalle analoghe reti del Veneto e del Trentino Alto Adige, consentendo quindi di avere costantemente sotto controllo la situazione idrometeorologica di tutto il Triveneto per poter valutare, con l’ausilio anche dei dati provenienti dal satellite Meteosat e dai radar meteorologici, la pericolosità e l’evoluzione spazio-temporale di fenomeni avversi e prevederne gli effetti al suolo.

Rete di monitoraggio meteomarino

La rete di monitoraggio meteomarino è costituita da 2 boe meteo-oceanografiche, 2 boe di moto ondoso direzionale e due correntometri fluviali. Tale rete consente di monitorare lo stato del mare in corrispondenza del litorale regionale rilevando i parametri meteorologici come temperatura aria, vento e pressione atmosferica, l’altezza e la direzione delle onde, nonché la temperatura, salinità e pH dell’acqua marina alle diverse profondità. I due correntometri posti alla foce del Tagliamento e dell’Isonzo consentono di misurare il profilo di corrente con cadenza semioraria e quindi di valutare le portate scaricate in mare dai due principali fiumi della Regione.